Abbiamo chiesto a Siri come scegliere un succo di frutta. Ci ha risposto con mille altre domande, e poi si è rotta.
Scegliere una bevanda alla frutta che accompagni le nostre colazioni, le nostre merende o le nostre pause lavorative non è mai facile, soprattutto se questa è di formato 2L e sarà protagonista del nostro frigo per i prossimi giorni. Ma sarebbe difficile in ogni caso, anche se di litri ne contenesse solo la metà.
Un succo di frutta deve rispondere a diverse esigenze: la prima fra tutte, il gusto.
Ce ne sono moltissimi a disposizione, tanti quanti sono i frutti esistenti su questo pianeta. Vogliamo succhi un po’ più dolci come ananas, fragola, mango, o quelli dal carattere più acido come arancia, limone, mirtillo? Preferiamo la vitamina A,B,C,D, E o F?
A delinearne il carattere è anche la scelta “zucchero sì o zucchero no?”. Non tutti i succhi di frutta infatti contengono zuccheri, oltre agli zuccheri presenti naturalmente nella frutta. Pfanner ha deciso di accontentare tutti, per questo la sua linea prodotti comprende sia i succhi di frutta biologici, naturali e senza zuccheri aggiunti, sia una linea più dolce da uno o due litri, per i più golosi.
Inoltre, se sei particolarmente attento al bene del nostro pianeta (già ci stai simpatico!) saprai anche che nell’acquisto del succo di frutta un oggetto da osservare è proprio il suo packaging. In commercio esistono oggi diversi materiali riciclabili da dedicare a questo tipo di bevande, dal tetrapak al cartone, fino ad arrivare al vetro: noi di Pfanner li abbiamo adottati tutti, cercando di ridurre al minimo l’utilizzo della plastica per le sue confezioni.
In conclusione, abbiamo una cosa da dire: scegliere non è mai facile, in generale nella vita. Ma ogni scelta è senza fretta, soggettiva, personalizzabile, e soprattutto unica. No, non stiamo parlando ancora di succhi di frutta. O forse sì.