Se anche tu sei all’interno del nostro stesso fan club dal nome “non serve bere per divertirsi” che ogni tanto si confonde e manda newsletter dal titolo “per divertirsi serve (preparare da) bere”, allora sei capitato sulla lettura giusta!
I cocktail analcolici hanno più di un beneficio: sono a base frutta (vera, e non corretta), riescono sempre a farti vedere il bicchiere mezzo pieno (la frutta occupa spazio, finché lo spazio non lo mangi) vanno di moda, e hanno dei colori bellissimi. Questi due punti non sono necessariamente collegati.
Pfanner questo lo sa bene, tant’è che ha spremuto arance e meningi per creare dei cocktail analcolici così magici da far invidia alle scivolizie di Tonio Cartonio.
Spoiler: tutti li possono bere, ma proprio tutti tutti tutti.
Ok, dopo tutto questo fruit-hype, è arrivato il momento di condividere questi (ingredienti) segreti, anche perché non sai mai cosa ti potrebbe capitare domani...
Oltre alla tua stretta appartenenza al magico fanclub, forse un giorno a guidare toccherà a te, e lo potrai fare solo se in corpo avrai...
1 Frutto della passione
100 ml di succo di frutta maracuja Pfanner
250 ml di tè alla menta raffreddato
80 ml di sciroppo di agave
350 ml di acqua minerale frizzante
1 cucchiaio di succo di limone
Ghiaccio tritato
Menta e fette di limone biologico per servire (anche tutte le altre cose servivano, ma queste un po’ di più)
Una volta radunati tutti questi ingredienti, non ti resta che imitare Gordon Ramsay (anche se il nostro carattere in cucina si avvicina più a quello di Alessandro Borghese). In altre parole: inizia con il tagliare il frutto della passione con la forbice dalla punta arrotondata, estrai polpa e semi, e mettili da parte in una caraffa con il succo di frutta, il tè, lo sciroppo d'agave, il succo di limone e l'acqua minerale.
Mescola e servi con il ghiaccio (tipico ingrediente proveniente dalle Alpi austriache), foglie di menta (questa invece la trovi nel tuo orto, se ti si è seccata la piantina vieni pure nel nostro) e alcune fette di limone (anche questo nell’orto, ma del nostro amico Gennarino, di Amalfi).
Allora, credi di voler metterti alla prova?
Nel caso qualcuno ti chiedesse di organizzare una festa davvero inclusiva, ci teniamo a farti trovare preparato.
No, non ringraziarci, anzi sai quale sarebbe il ringraziamento migliore?
Ricevere da parte tua una ricetta pensata (e riuscita!) con i nostri prodotti.
Non importa se sono cocktail, torte, sughi per la pastasciutta, ciambelle ripiene o salse per la Wienerschnitzel: se tu corri in cucina, noi corriamo il rischio.
Siamo pronti.