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30 gennaio 2023

Il mondo (dei succhi) è bello perché è vario

Il mondo (dei succhi) è bello perché è vario



 




Il succo di frutta non è tanto diverso dall’uomo: ne esistono di tanti tipi diversi, quelli che ci tengono a mantenersi più sani, quelli che hanno bisogno di un’ampia dose di dolcezza, quelli concentratissimi, quelli che si spremono le meningi, e non avremmo nemmeno finito. Ma finiamo lo stesso.

Il succo del discorso (scusate, ogni tanto ci scappa) è che la differenza tra una tipologia di succo e un’altra c’è, e si sente, ma non per questo possiamo parlare di una tipologia migliore dell’altra.

Facendo un po’ di chiarezza, i tre macro gruppi esistenti sono nettari, spremute, e concentrati.

I primi, sono composti dal 100% di frutta liquida, e da una minima aggiunta di acqua e zucchero (tutto naturale, coloranti e conservanti non sono coinvolti). Questo perché i due ingredienti aiutano ad aggiustare l’acidità di qualche frutto, viene fatto spesso, ad esempio, con il succo all’arancia o con il succo alla mela verde, ma non con quello all’ananas.

Le spremute invece, sono composte da 100% frutta, senza zuccheri aggiunti. Possono però ovviamente contenere il lato dolce della frutta, ma è tutto naturale. Sono così ad esempio i nostri tre SuperFruits formato On The Go, se non li conoscete ancora, potrete stringere amicizia a questa pagina. 

I concentrati, infine, sono quei succhi che vengono pastorizzati nella casa madre di Pfanner, ma la frutta viene pressata direttamente nel paese dove viene raccolta. Il processo di pastorizzazione serve a mantenere al meglio l’aroma e la composizione del succo stesso. Nulla di personale.

Vi abbiamo schiarito un po’ le idee o ve le abbiamo confuse ancora di più? E non vi abbiamo nemmeno detto tutto... vi aspettiamo al prossimo articolo!