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07 ottobre 2021

8 passi da compiere per dimostrare che credi davvero in Bio

8 passi da compiere per dimostrare che credi davvero in Bio  

Per farvi capire: la devozione di Pfanner verso il suo Bio ricorda quella di Zia Concetta verso il suo rosario della domenica, con la differenza che la nostra è un’attività giornaliera, da più di 15 anni.

Ma torniamo a te, anzi, a tutti noi.

Siamo tutti consapevoli che a prescindere dal perché e dal come, credere fermamente in qualcosa è sempre una scelta dall’impatto davvero grande, e come ogni scelta, può rivelarsi talvolta complessa.

Sai però cosa non è affatto complesso?

Fare un passo alla volta, ma spesso e volentieri ce lo dimentichiamo perché è passato giusto qualche anno da quando abbiamo iniziato a camminare.

Oggi però ce ne siamo ricordati otto, di passi, e vogliamo condividerli con il nostro lettore e camminatore preferito (tu):

1. Comprare a km 0 e non sprecare frutta e verdura (no, non è un caso che questo sia il primo punto della nostra classifica): cibi come la frutta e la verdura hanno scadenze molto ravvicinate, proprio perché la maggior parte delle volte vuoi consumarle fresche come una giornata di primavera a Vienna, e non congelate come una giornata di metà febbraio sulle Alpi tirolesi. (anche se noi faremmo davvero fatica a scegliere). Per evitare uno spreco inutile, cerca di comprarle dal fruttivendolo più vicino in piccole quantità e molto spesso, evitando packaging da 30 carote dove alla fine quelle che mangi davvero sono solo sette.

2. Evitare bottiglie di plastica e usare sempre la propria borraccia: sì, non abbiamo scoperto l’acqua calda, ma sappiamo come mantenerla al meglio. Se ancora non hai la tua borraccia (meglio se termica, sempre per prevenire e curare le giornate da inverni austriaci), segnala come prossimo acquisto al posto dell’ennesima T-shirt che, se tutto va come previsto, venderai tra 3 anni al mercatino dell’usato. Ti dura per sempre, è pratica sia in città che in montagna, e gira voce che ci sia spazio per un #trendsetter se dentro ci verserai un po’ di colore...

3. Coltivare piante da frutta, spezie e verdure sul balcone: per chi ha questa possibilità, sicuramente è una scelta da intraprendere, il tempo da investire non sarà poco, ma prendersi cura richiede sempre tempo.
Ti possiamo garantire che però, questo tipo di tempo da sempre i suoi frutti. In questo caso, letteralmente.

4. Usare piante per purificare l’aria di casa evitando così purificatori chimici: qui non servono troppi giri di parole, ma qualche nome te lo possiamo consigliare: felce di Boston, felce Kimberley Queen, edera comune, giglio erboso, ficus Benjamin, Palma nana, ma anche Gigli e Gerbere danno il loro netto contributo.

Queste specifiche piante hanno il potere di eliminare tossine e di agenti inquinanti che spesso abitano la nostra casa. Purtroppo l’inquinamento domestico è ancora troppo sottovalutato, ma esiste, e i modi per prevenirlo, anche. Quando si dice essere “green”, di nome e di fatto.

5. Vestirsi di più, riscaldare di meno: noi ita-laustriaci in questo siamo, scusate se pecchiamo di presunzione, dei veri esempi da seguire: sandalo con calzino a parte (che in ogni caso, è sempre abbinato), in Austria il 35% del riscaldamento domestico funziona grazie alla biomassa, mentre il riscaldamento a Diesel è vietato ormai da un anno.

6. Ridurre gli spostamenti in auto, quando possibile: “ma come faccio, dopo una giornata lavorativa, a montare in sella ad una bici?” Facile, ci monti, e basta. Non vogliamo essere severi, anche perché non siamo proprio i tipi, ma per buttarsi in alcune facili scelte basta solo… iniziare; tutto andrà in discesa una volta presa l’abitudine, o in salita, a seconda del tuo percorso, ma i benefici che ne trarrai sono molteplici: non dirai più le parolacce nel girare cinque volte all’interno della stessa via in cerca di un parcheggio, ti sentirai meglio fisicamente, e il portafoglio ti ringrazierà a fine mese. Il benzinaio di fiducia un po’ meno, ma puoi sempre usare la scusa di “non sei tu, sono io.”
 

Inoltre, una piccola curiosità calcolata nel 2021: le quattro città italiane con più piste ciclabili calcolate ogni 1000 abitanti sono Ferrara (1,14 km), Reggio Emilia (1,13 km), Modena (1,07 km) e Bolzano (0,7 km). L’Emilia Romagna si merita un applauso sentito, per tutte le altre regioni...Abbiamo voluto la bicicletta? Fateci pedalare.

7. Evitare lo spreco di acqua: sì, è il consiglio che sentite da sempre, ma proprio perché è il più banale, continuiamo ad ignorarlo. Cerchiamo sempre di chiudere fino in fondo il rubinetto (soprattutto quando ci laviamo i denti, ricordatevi che non dovete lavare anche lui!) di annaffiare le piante sempre di sera, per evitare che l’acqua evapori subito, di scegliere la doccia al posto della vasca, di riutilizzare sempre l’acqua prodotta dal condizionatore, di non utilizzare acqua corrente se non è strettamente necessario, e così via. Sono davvero molti gli accorgimenti che si possono attuare per far andare le cose lisce come l’acqua (a-ha), basta poco, e ne basta poca.

8. Rubare i vestiti al nonno (non diciamo “al papà” perché di solito se ne accorge prima): hai mai comprato online vestiti vintage, o gli stessi al mercatino dell’usato della domenica? Se la risposta è “sì”, bene, continua a farlo. Oltre ad essere tremendamente trendy, stai agendo per il pianeta, e non per il profitto, anche se forse non è la prima cosa a cui pensi quando indossi i tuoi “nuovi” Levi's 501. Talvolta, però, le cose semplici si trovano sotto al nostro naso: forse gli stessi vestiti potresti trovarli in vecchi armadi di nonni, zii, prozii, genitori. Alla peggio rimedierai un pile viola e giallo da montagna. MA VUOI METTERE, GLI ANNI 80 A 2500m? Sì, noi lo vorremmo mettere.

8+1: Chiedere al capo di lavorare di meno, per avere il tempo di prendere alla lettera ogni consiglio dato qui sopra. Ovviamente stiamo scherzando (o forse no) ma questo articolo si conclude qui perché qualcuno ci ha preso davvero alla lettera, tant’è che chi lo stava scrivendo si è dimenticat* di aggiornare l’elenco puntato e numerato, ma la giustificazione ci è piaciuta: ognuno ha il diritto di avere il proprio +1, e di potersene prendere cura.

PS: Se ogni tanto ti senti stanc* o svogliat*, o se ti sorgesse la domanda spontanea “ma perché lo voglio fare?” cerca di pensare un po’ fuori dagli schemi, anzi, dal tuo: il pianeta in cui vivi è un po’ come un libro preso in prestito alla biblioteca comunale: non è tuo, ma puoi leggerlo tutto più e più volte, prendere appunti, portarlo ovunque.

L’importante è restituirlo in buone condizioni. Le generazioni che verranno potrebbero avere i tuoi stessi gusti: lasciamoglielo leggere.